Oltre a impattare negativamente sulle stime di crescita del Pil nel biennio 2022-2023, la spinta inflattiva rischia di portare da 2 a 2,3 milioni il numero di famiglie in povertà assoluta – il numero più alto dall’inizio della rilevazione Istat nel 2005 – , per un totale di 6,4 milioni di persone. Secondo le stime del Think Tank «Welfare, Italia», l’aumento generalizzato della spesa in welfare indotto dalla pandemia continua anche nel post COVID-19: dopo la crescita di 46 miliardi di euro nel 2020, tra il 2021 e il 2022 la spesa nei 3 pilastri «tradizionali» (Sanità, Politiche Sociali, Previdenza) e nell’Istruzione è aumentata di ulteriori 22 miliardi, di cui 18 solo nel 2022, raggiungendo i 615 miliardi di euro.