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Michelangelo Severgnini: «Il mio film che le Ong vogliono censurare, perché svela la verità sui migranti»
['Fabrizio Corgnati']
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Con una salva di insulti di questo tenore, venerdì scorso, un gruppo di attivisti delle Ong hanno interrotto dopo solo venti minuti la proiezione del film «L’urlo», nel cartellone del festival napoletano ironicamente intitolato al cinema dei diritti umani. La situazione attuale è ciò che rimane dell’agenda Nato, che seguiva i bombardamenti, la distruzione del regime di Gheddafi, la presa del potere da parte della fratellanza musulmana. Il problema è che, nel frattempo, le autorità di Bengasi che si sono fatte legittimare nel 2014 dal voto popolare, si sono dotate anche di un esercito nazionale e si sono riprese il Paese, tranne la Tripolitania, oltre al controllo di tutti i pozzi di petrolio.