"Il primo problema che un paziente con cardiomiopatia ipertrofica deve affrontare è spesso la diagnosi. Inoltre, viene informata del fatto che la cardiomiopatia può avere una componente genetica familiare. "A condurre alla diagnosi, però, sono quasi sempre i sintomi. I più comuni – ricorda Cecchi - riguardano la difficoltà nello svolgere sforzi anche moderati: fare le scale, per esempio, diventa faticoso. La buona notizia - sottolinea Cecchi - è che oggi disponiamo di una gamma di farmaci consolidati, a cui si aggiungeranno presto nuove terapie innovative anche in Italia.