Baresi era davvero speciale, e lo è stato anche con me. Forse perché eravamo entrambi bresciani, ma con me ha sempre avuto un rapporto particolare e affettuoso: mi strizzava l’occhio, mi dava una pacca sulla spalla. Ci sono alcune scene che ricordo bene: bastava un suo sguardo per far sentire piccoli anche dei campionissimi. Aveva personalità fuori dal comune, oltre al giocatore che è stato. Probabilmente è stato il più grande difensore che io abbia visto dal vivo, insieme a Maldini.