Con una previsione di crescita del Pil del +1,5% per il 2026, la città partenopea rappresenta ormai il chiaro riferimento del Mezzogiorno, staccando nettamente la media dell'area (+0,8%) e posizionandosi a un soffio da giganti come Roma e Milano (+1,6%). Questo risultato conferma in modo inequivocabile la narrazione degli ultimi anni: la crescita napoletana non è, quindi, un fenomeno di facciata. Per anni è stata letta la ripartenza di Napoli come un "effetto cartolina", legato al boom del turismo. Così come per le tensioni abitative e le spinte inflazionistiche che accompagnano di norma momenti di impetuoso sviluppo e che mettono in difficoltà le fasce deboli della città. Intanto le stime del 2026 ci consegnano una Napoli centro propulsore del Sud, capace di correre quasi al passo delle capitali economiche del Paese.