Alla fine di luglio, nel centro di Procreazione medicalmente assistita dell'ospedale San Raffaele di Milano, è stato impiantato ad una donna un embrione crioconservato che era destinato a un'altra coppia. L'Ats di Milano, come aveva fatto sapere la Regione qualche giorno fa, ha sospeso per quindici giorni l'attività del Laboratorio di Embriologia dell'ospedale che si occupa di Pma, parlando di "non conformità riscontrate nel corso di ispezioni", una delle quali effettuata congiuntamente con il ministero della Salute. E' stato il quotidiano la Repubblica a spiegare cosa ha portato alla sospensione. Un sistema di tracciamento è indispensabile anche per Adolfo Allegra, presidente del Cecos Italia, associazione dei centri di fecondazione assistita, che sostiene la necessità di aggiornare la normativa con l'ausilio delle tecnologie. Il San Raffaele, che assicura la massima assistenza alle coppie coinvolte, sottolinea che il rischio di incappare in un errore del genere in letteratura è riportato come in un caso ogni 10.000-12.000 cicli di Pma.