Non un muro fisico tra i due Paesi, che non condividono un confine terrestre, ma una barriera fatta di controlli incrociati in porti e aeroporti ai danni di migliaia di viaggiatori, in vacanza e non. E così alla mezzanotte tra venerdì e sabato - e fino al 7 settembre - sono scattati i controlli per i passeggeri in arrivo nel Paese iberico dall'Italia. Bruxelles vuole infatti evitare la disgregazione dell'accordo di Schengen, puntando su maggiori controlli alle frontiere esterne, Ceuta compresa. In questo contesto, "la crisi migratoria di Ceuta ha assunto una dimensione che trascende la politica spagnola". L'ong ha aggiornato anche il proprio bilancio di morti a 141, tra quelli ripescati in mare su entrambi i versanti della costa.