Non è lì per consumare un drink o fare un saluto. I movimenti sono fulminei: salta fuori una bustina, il barista la prende e consegna due banconote. Eccola, la chiave che innesca la nuova svolta investigativa - la seconda in pochi giorni - sul terrificante raid scattato all’alba del 25 luglio a due passi da piazza Bellini. La stesa, a differenza di quanto già messo a verbale da Muscariello, potrebbe non essere stata il frutto avvelenato di una semplice lite da strada. Il cerchio sui responsabili è chiuso, ma per il centro di Napoli resta nei radar dei pm.