Modena, «piccola città bastardo posto, appena nato ti compresi, o fu il fato che in tre mesi mi spinse via». E bigliettini d'affetto: «La fiaccolata che hai acceso non si spegnerà mai», «Grazie Guccio, hai accompagnato la mia vita», un icastico «Dio è morto». Quella marea di ragazzi con la chitarra è la foto più bella dell’Italia che vediamo da tempo. Forse non è vero che i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i nostri cuori e spento i nostri ardori. Nei periodi bui, e questo lo è, sono loro che lassù tra le montagne conservano le biblioteche.