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Meloni tiene il punto con Sanchez e si gioca la partita in Ue e in Italia
['Agenzia Ansa', 'Laurence Figà-Talamanca']
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E a una settimana dall'invasione di decine di migliaia di marocchini nell'exclave spagnola di Ceuta, che ha portato il governo italiano a sospendere per un mese l'accordo di Schengen alle frontiere con la Spagna, l'esecutivo di Pedro Sanchez, come promesso ha messo in atto la sua ritorsione nei confronti di Roma: "La Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma a seguito del massiccio afflusso di migranti a Ceuta".
Secco il comunicato del ministero dell'Interno, che ha precisato che i controlli si inseriscono "nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare" che l'Italia sta subendo.
Ore prima il governo di Giorgia Meloni aveva ribadito alla minaccia di ritorsioni del premier del governo spagnolo puntando i piedi: "Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall'estero", soprattutto in tema di "sicurezza nazionale" e "controlli alle frontiere".
"Nonostante questo - rivendica Madrid - la Spagna non ha mai introdotto controlli per l'Italia".
"Invece di minacciare l'Italia, Sanchez pensi a difendere i confini spagnoli ed europei dall'invasione dei clandestini", ha commentato la delegazione della Lega al parlamento europeo.