Il grido di aiuto per contrastare l’escalation di violenza tra i minori arriva dal cuore del parco Conocal, il rione di Ponticelli dove si è consumata l’ultima aggressione finita con l’accoltellamento di un 12enne. Un grido di aiuto per «non essere lasciati soli ma soprattutto per fare rete contro la violenza a favore dell’inclusione di tutti i bisogni dei ragazzi» ha sottolineato la preside di frontiera. Per questo motivo, dopo «l’enorme lavoro svolto dalla scuola» Stramacchia scrive nella lettera che non avrebbe potuto immaginare un simile epilogo definendolo un episodio «che poteva probabilmente essere evitato se la legalità non fosse affidata solo alla scuola». Se, infatti, da una parte l’istituto “Eduardo de Filippo” si «caratterizza sul territorio nazionale come scuola inclusiva che da quattro anni registra una dispersione scolastica pari a zero», dall’altra parte questa conquista non è supportata da alcun aiuto. «Le nostre denunce, richieste e impegno quotidiano esigono risposte concrete e immediate da parte di chi ha il dovere di governare il territorio» conclude Stramacchia decisa a «non arrendersi e non fare passi indietro».