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Bulgaria, giovane educatrice vittima di aggressione: "L'antisemitismo persiste nelle nostre vite"
['Redazione Adnkronos']
Adnkronos - ultimoratop
"La situazione che abbiamo vissuto è stata l’ennesima dimostrazione di quanto l’antisemitismo persista nelle nostre vite".
E' quanto ha detto all'Adnkronos un'educatrice 18enne del movimento giovanile di Roma, vittima dell'aggressione verbale da parte di un gruppo di naziskin a Sofia, in Bulgaria, dove era in corso un raduno giovanile ebraico con partecipanti da mezza Europa.
La ragazza: "La minaccia è sempre dietro l'angolo""Queste due settimane - afferma la giovane educatrice - sono state la dimostrazione di quanto la nostra identità ebraica sia forte e di quanto i rapporti che si intrecciano siano importanti.
I nostri ragazzi sono stati messi immediatamente in sicurezza, mandati nelle camere e rasserenati, ci siamo confrontati con ognuno di loro per capire cosa avessero provato e come si fossero sentiti - racconta -.
Dalla nostra parte abbiamo seguito le direttive che ci venivano date, cercando di mantenere la calma.