A porte chiuse, nella sala Auletta del Monaldi, parte il confronto sul risarcimento del danno per il calvario del piccolo Domenico Caliendo. In sintesi, si va verso una possibile definizione bonaria della richiesta risarcitoria della famiglia del piccolo Domenico. Come ampiamente sottolineato dai genitori di Domenico, nessuna cifra offerta a titolo di indennizzo per la morte del piccolo potrà evitare la futura costituzione di parte civile. In sede penale, quando e se la Procura dovesse decidere di esercitare l’azione penale, ci saranno i genitori di Domenico. Il resto è una pagina dolorosa: il cuore donato venne trapiantato al Monaldi, nonostante fosse palesemente bruciato dal ghiaccio secco.