«Non funziona così - replica all'alleato e leader dei 5 Stelle -.Prima il programma condiviso da tutta l'alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito». Al contrario - è la linea della leader del Partito democratico - la priorità sta nei contenuti, da definire tutti insieme al tavolo di coalizione sul programma. Ma il leader di Italia viva rilancia: «Andiamo alle primarie e che vinca il migliore. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro». Non è una missione impossibile - sintetizzano i ben informati - perché l'intenzione ci sarebbe, ma al momento l'unità pare lontana, aggiungono.