Il passo indietro dalla volontà di privatizzare la Coppa del Mondo non è bastato. Gianni Infantino è sotto assedio e la guerra (persa) sul Mondiale rischia di travolgere la sua stessa leadership in seno alla Fifa. La Uefa ha capito che Infantino è debole come mai in passato e che la posizione va capitalizzata in fretta anche a costo di non arrivare alla naturale scadenza elettorale del prossimo mese di marzo. Non mettere al primo posto gli interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare”. Una partita che si gioca già nel cuore dell’estate e che ha come obiettivo Gianni Infantino e la sua presidenza.