Il contesto è più ampioAllargando lo sguardo, il KOSPI è crollato del 34% in 25 giornate dal picco raggiunto il 22 giugno. Il secondo fattore è il rallentamento della crescita dei prezzi dell’HBM, la memoria larghezza di banda elevata usata nell’IA. Dopo anni di offerta insufficiente, l’aumento della capacità produttiva e l’ingresso di nuovi giocatori stanno allentando il mercato. Il primo crack nel consenso sull’IAIl crollo del KOSPI rappresenta un punto di svolta psicologico per il mercato finanziario globale, il primo vero segnale di cedimento del consenso collettivo sull’intelligenza artificiale. Fino a ieri il mercato comprava passivamente la narrazione secondo cui la spesa in infrastrutture AI sarebbe stata infinita e sempre remunerativa.