Sono qui per vincere trofei importanti, e per restare il più a lungo possibile”: Roberto Mancini non ha fatto giri larghi per affrontare il cuore del problema. Colpa mia (la fuga) non di altri e responsabilità mia, non di altri, dover riconquistare la gente. Oggi dice più o meno le stesse cose, alzando il mirino e l’asticella delle aspettative: “I giocatori ci sono, sono bravi, giovani, gli va data fiducia. E Gabriele Gravina mi ha detto che sono stato bravo, mi ha parlato di una condivisione totale nella scelta di Roberto e Ranieri. Poi stamattina mi ha chiamato e mi ha chiesto cosa implica essere presidente del Club Italia e direttore tecnico.