Nell’ambito del procedimento sono indagati un imprenditore palermitano e una società in relazione alla responsabilità degli enti, per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico. Le indagini condotte dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, hanno riguardato quello che è diventato un vero e proprio fenomeno, tanto dilagante quanto pericoloso per la sicurezza pubblica. Tali scooter elettrici immessi sul mercato come biciclette a pedalata assistita, nonostante le fattezze esteriori, sono spesso oggetto di modifiche idonee ad alterarne le caratteristiche tecniche e in grado di circolare senza targa e omologazione sulle strade italiane. A tale ultimo proposito si evidenza la pericolosità per gli altri utenti della strada, peraltro testimoniata dall’incidenza di tali mezzi di trasporto nei sinistri stradali, il cui coinvolgimento non è coperto neanche dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada". Il provvedimento, come detto, è in corso di esecuzione su tutto il territorio nazionale, sulle cui strade i veicoli a due ruote oggetto delle indagini non possono quindi circolare poiché non conformi alle normative in materia di codice della strada e di settore.