Ha sostenuto di aver voluto un appuntamento con quella che è poi diventata la sua vittima perché aveva maturato una sete di vendetta, desiderava ucciderlo. Salvo poi alleggerire questa versione riferendo al gip che voleva solo punirlo. Sono i dettagli, discordanti, delle confessioni rese da Ridha Rahmouni, il tunisino di 26 anni, detenuto nel carcere di Salerno con l’accusa di aver ucciso, con crudeltà e premeditazione, il giornalista sportivo 53enne Luigi “Luca” Esposito.