Non si tratta del giudizio di merito: il Tribunale non ha ancora respinto definitivamente la domanda miliardaria. Il primo riguardava il brevetto rivendicato dalla società toscana Craft; il secondo riguarda invece il software e le richieste di Patanè. Nella stessa causa, tuttavia, erano state respinte anche la querela di falso di Patanè e la sua richiesta risarcitoria da 7 milioni. Nessun rischio concreto per i patrimoni delle societàManca anche il secondo requisito richiesto per il sequestro: il rischio che, durante il processo, le società convenute disperdano o impoveriscano il proprio patrimonio rendendo impossibile un futuro pagamento. L’ordinanza afferma che non sono stati presentati elementi obiettivi capaci di dimostrare un’insufficienza patrimoniale di Autostrade o delle altre resistenti.