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Tumori, Fazio (Ieo): "In neuroendocrini attivare percorso cura al primo sospetto"
['Redazione Adnkronos']
Adnkronos - ultimoratop
"La vera esigenza del mondo dei tumori neuroendocrini è creare e validare un percorso omogeneo del paziente che venga attivato il prima possibile, al primo sospetto diagnostico o alla prima diagnosi.
Il paziente dovrebbe essere incanalato in un percorso che dovrebbe essere il più uniforme possibile sul territorio nazionale".
Così Nicola Fazio, direttore Programma Tumori dell'apparato digerente e neuroendocrini Ieo - Istituto europeo di oncologia di Milano e responsabile del Centro di eccellenza Enets - European Neuroendocrine Tumor Society per le neoplasie neuroendocrine dell'apparato digerente e tumori neuroendocrini toraci, partecipando oggi all'incontro organizzato in Senato 'Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni', promosso dal senatore Guido Quintino Liris con il supporto non condizionante di Ipsen.
L'oncologo sottolinea però che, pur essendo "necessaria nel mondo dei tumori neuroendocrini", l'innovazione "da sola non è sufficiente", perché si tratta di "malattie eterogenee, varie oltre che rare", per le quali "occorre una competenza multispecialistica".
Per Fazio occorre inoltre "una presa in carico del paziente a tutto tondo e una strategia diagnostico-terapeutica che non può che essere fatta solo con una competenza multispecialistica".