Il delitto di Garlasco, a diciotto anni di distanza, non smette di produrre scosse. L’ex investigatore ha poi ribadito di non essere responsabile delle intercettazioni mancate: «Io non ero addetto all’ascolto. I contatti “opachi” e l’ombra degli investigatoriLa Procura di Brescia insiste però sui rapporti intercorsi tra Sempio e i due carabinieri dell’epoca, Sapone e Giuseppe Spoto. Conversazioni che gli investigatori ritengono significative, ma che non compaiono nella relazione finale. Diciotto anni dopo, un caso senza paceIl nome di Garlasco resta legato a un delitto che ha segnato l’opinione pubblica italiana.