L’ha detto chiaro e tondo in più di un’occasiome: “I Led Zeppelin sono un vestito che non mi sta più addosso“. A dimostrarlo c’è tutta la sua carriera solista inziata poco dopo al fine della leggendaria band nel 1980. L’ultimo capitolo di questa splendida emancipazione dal mito si chiama Saving Grace, un disco bellissimo di rilettura di brani tradizionali e cover. “un libro di canzoni perdute e ritrovate” spiega Plant a proposito del suo nuovo progetto che ha preso forma nella Contea del Galles ai tempi del lockdown. E proprio nella campagna inglese Plant si è legato a doppio filo con questo eterogeneo gruppo di musicisti: la cantante Suzi Dian, il batterista Oli Jefferson, il chitarrista Tony Kelsey, il suonatore di banjo e archi Matt Worley, il violoncellista Barney Morse-Brown.