Dottor dell’Erba, partiamo dai numeri dell’ultima semestrale: il credito cooperativo cresce anche nel 2025…«Assolutamente sì. Senza dimenticare che il nostro modello organizzativo sta recependo le trasformazioni introdotte dall’innovazione tecnologica, come nel caso dell’IA, ma senza rinunciare ai suoi fondamentali». «Il futuro del Mezzogiorno è nella crescita delle Pmi, senza trascurare ovviamente il ruolo e il peso delle aziende di eccellenza di più grandi dimensioni. Di recente poi è stato dimostrato che la presenza del credito cooperativo coincide con la riduzione della povertà. Vuol dire che il nostro modello non si basa solo sulle garanzie reali ma anche sulla capacità di lavorare, di intraprendere e naturalmente di rimborsare il prestito».