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L’oro sfonda (momentaneamente) quota 5500 dollari l’oncia, continua la “febbre da materie prime”
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Panorama
A pochi giorni dallo storico superamento dei 5000 dollari l’oncia, l’oro ha fatto un ulteriore balzo, raggiungendo i 5500 dollari nella mattina di giovedì.
Nonostante il ribasso del pomeriggio, non è solo la quotazione del metallo nobile per eccellenza a volare, ma anche quella di altre materie prime, come l’argento, il platino e il rame.
Anche le materie prime volanoMa non è solo l’oro a volare.
Il platino ha superato i 2.800 dollari l’oncia (+220%), mentre il palladio ha sfiorato i 4.000 dollari (+190%).
L’ondata generale sembra riflettere la stessa sfiducia nelle valute fiat che ha generato la corsa all’oro, e quindi la ricerca di “protezione” nelle materie prime.