A dirlo è la Corte costituzionale attraverso la sentenza numero 10 del 2026, depositata oggi. Fino a quel momento la norma puniva chi guidava "in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto" sostanze stupefacenti. Ecco allora che con la sentenza della Corte non occorrerà più dimostrare che il conducente si sia posto alla guida in stato di effettiva alterazione psico-fisica. In altre parole, non sarà più necessario dimostrare che la sostanza stupefacente assunta abbia effettivamente alterato le capacità di guida del conduttore. Insomma, una decisione, quella delle toghe, che modifica quanto invece stabilito dalla riforma del Codice della Strada voluta dal ministro Matteo Salvini.