«È ostile» e «non ha svolto il proprio incarico con l'imparzialità richiesta dal ruolo». Le 8 pagineNel documento di otto pagine, anticipato questa mattina da alcuni quotidiani, i legali parlano di un «conflitto personale» e di una gestione «ostile e manchevole» da parte dell'assistente sociale nei confronti della famiglia. La sfera emotivaQuello che viene contestato all'assistente sociale è anche la presunta violazione del Codice deontologico professionale. Per gli avvocati, questa è la prova regina del pregiudizio. L'operatrice si sarebbe eretta a «censore», giudicando «sbagliato» un metodo educativo diverso dal proprio e decidendo di correggerlo con la forza dell'autorità pubblica.