È probabile che il 44enne abbia utilizzato un telo di plastica per spostare il cadavere. Ha negato, al contrario di quanto riferito dallo zio di Federica Torzullo, di essere stata chiamata da Claudio Carlomagno l’8 gennaio per dirle di non andare l’indomani a fare le faccende in casa. Il cadavere della moglie, invece, lo ha deturpato sia con la ruspa che con il fuoco. Anche se il suo legale, Andrea Miroli, ribadisce che per pulire il sangue della vittima abbia utilizzato solo stracci e acqua. Le verifiche hanno riguardato anche la sede della ditta di movimento terra, di proprietà di Carlomagno, dove il 18 gennaio era stato trovato il cadavere, e i mezzi pesanti parcheggiati lì.