Se dovessimo trovargli un nome, potremmo definirla la sindrome del vigile urbano di Alberto Sordi, quello che si esprimeva con un mix all’amatriciana tra italiano e inglese. Ora, intendiamoci, qui non si tratta di imbastire difese dell’agente che ha ucciso Alex Pretti a Minneapolis, facendo fuoco su un uomo a terra e immobilizzato. Il tutto nella città di quel Sala che quando gli si parlava di sicurezza balbettava le solite scuse sulla “percezione” del problema e denunciava campagne “politico-mediatiche” per screditare Milano. Il nostro suggerimento è di non sprecare tutto questo talento in queste misere lande, potremmo regalare Beppe alla municipalità di Minneapolis, per consentire anche ai poveri abitanti del Minnesota di saggiarne le qualità. Caro sindaco, è un suicidio, ora basta...