Opposizioni e sindacati parlano di regalo alle imprese, ma la norma del PNRR tutela chi ha rispettato i contratti collettivi. Senza regole certe sul costo del lavoro, il rischio è far fallire aziende sane e perdere migliaia di posti (100mila solo nella sicurezza). Il provvedimento del governo sugli standard retributivi dei contratti collettivi di lavoro inserito nella bozza del decreto-legge PNRR attesa oggi al Consiglio dei ministri, è diventato in poche ore oggetto di una campagna politica e sindacale. Il cuore della misura è l’articolo 18 del decreto, che interviene sul nodo della retribuzione “giusta”. E ancora, come si può chiedere a un’impresa di farsi carico oggi di costi del lavoro che nessuno era in grado di prevedere ieri?