Il caso è esploso agli Australian Open, dove il dispositivo è stato vietato in campo anche a giocatori del calibro di Jannik Sinner, Aryna Sabalenka e Carlos Alcaraz. Il divieto imposto a Melbourne ha colto di sorpresa diversi top player. La prima a farne le spese è stata Sabalenka, costretta a togliere il braccialetto prima di scendere in campo nel match d’esordio. Tennis Australia ha confermato il divieto, ma ha anche ammesso che sono in corso valutazioni per rivedere la norma. La sensazione è che il confronto tra tecnologia e regolamenti sia solo all’inizio.