Due settimane fa, aprendo l’anno giudiziario, Gian Piero Milano, il promotore di giustizia dello Stato della Città del Vaticano, aveva rivelato che c’erano in corso attualmente indagini su due casi di pedopornografia a carico di prelati di Curia. Uno era Amenta, l’altro è il consigliere di nunziatura monsignor Carlo Alberto Capella, di origine emiliana, già in servizio alla nunziatura di Washington ma individuato come utilizzatore di materiale pedopornografico nel corso di un suo viaggio in Canada.