Forse ce lo siamo dimenticati ma, sin dall'inizio dell'avventurosa navigazione della Terra dentro l'universo, accanto a noi, in questo pianeta, mentre cala il buio e noi andiamo a dormire, ogni giorno "non meno di un terzo di tutti i vertebrati e circa i due terzi di tutte le altre creature dispiegano la loro piena attività: cacciando, nutrendosi, riproducendosi, trasformandosi, marcendo e rinascendo" (lo scrive lo scienziato svedese Johan Eklof, in "The Darkness Manifesto", in uscita il prossimo 14 febbraio). In anni in cui la scienza ci consente di scoprire l'esistenza di galassie remotissime e di catturare i segnali, emessi quindici miliardi di anni fa, dei primi balbettii dell'universo, buona parte dei nostri contemporanei non è più in grado di dare un nome alle stelle.