Cercherò di leggere il suo articolo (che è lungo) e le dirò le mie impressioni. Sulla questione dell'ibridizazzione non dico che ci può stare perché gli Inglesi sono stati colonizzati con la forza o che gli Italiano devono ribellarsi. Nel primo caso faccio allusione al fatto che gli Inglesi avevano poche scelte. Gli Italiani oggi possono scegliere, almeno chi della penna - giornalisti, ecc. - o della parola - politici, ecc. - vivono. Non si tratta di rifiutare il nuovo o lo straniero, o la cosa strana, ma di usare un italiano che sia compreso dal massimo di persone. Per esempio, l'altro giorno La Repubblica ha pubblicato un articolo su delle truffe che coinvolgono la Western Union. Perché scrivere money transfer e online form e non trasferimento di fondi e modulo online (o in linea come in francese, spagnolo e portoghese: en ligne, en línea, en linha). Quante persone sanno immediatamente cosa vuol dire money transfer? Col tempo impareranno, ma nel frattempo saranno escluse perché non hanno nel il tempo ne le risorse culturali per aggiornarsi costantemente all'uso di parole inglesi al posto di quelle italiane. Uso questo caso ma ce ne sono letteralmente centinaia. Lei chiede cos'è c'è di male se il lessico e la sintassi cambiano. Il male non sta nel cambiamento ma nel fatto che i cambiamenti non sono necessari alla lingua. Non l'arrichiscono, ma creano un'inutile sinonimia. Per puro snobbismo perché le parole italiane già esistono. E per quanto riguarda le parole per indicare delle cose nuove, l'uso di parole inglesi rallenta l'incorporazione dei concetti, delle nozioni che le parole rappresentano, perché i neologismi stranieri sono normalmente meno motivati di quelli autoctoni. Le parole nuove derivate da parole italiane che i locutori italofoni già conoscono sono più facili da imparare. Un esempio di successo è l'uso di palmare al posto di palmtop. Ma mi ricordo che all'inizio dell'era del PC c'era gente che diceva "forwardare". Un prestito adattato ma pur sempre difficile da capire per chi non sa l'inglese, almeno inizialmente. Adesso ovviamente si dice inoltrare e qualsiasi italofono capirebbe cosa vuol dire, anche se è la prima volta che s'avvicina al mondo dei computer. In conclusione, per me dire computer al posto di elaboratore (come era stato proposto) non rende più intelligenti o più aperti al mondo. Rende la lingua di registro più alto o gergale la prerogativa di una minoranza che domina sul resto. Come ho scritto sopra, per essere più globali, è meglio modernizzare l'italiano mantenendo la sua coerenza e migliorare l'insegnamento dell'inglese e della altre lingue. Comunque penso che le cose andranno come sembra volere lei, verso un italiano sempre più anglicizzato e più incomprensibili per una buona parte della popolazone. Cordiali saluto.