di Giovanni Lorenzini VIAREGGIO Cinquant’anni fa, Viareggio e la Versilia entrarono di prepotenza nelle case degli italiani portandosi dietro il peso di una tragedia – la morte di tre poliziotti e un ferito gravissimo – che la storia giudiziaria del nostro Paese ha inquadrato negli ‘anni di piombo’: i due giovani che spararono uccidendo e il brigadiere Gianni Mussi e gli appuntati Giuseppe Lombardi e Armando Femiano (i primi due in forza al commissariato di Viareggio, il terzo di stanza alla Spezia:: il maresciallo Giovambattista Crisci, ferito gravemente), una volta finiti in manette, si proclamarono prigionieri politici, appartenenti al gruppo Lotta armata per il comunismo. 🔗 Leggi su Lanazione.it© Lanazione.it - Un dolore senza fine. Tre poliziotti uccisi in un agguato mortale