«Certe volte ho una vena nazista ». E poi le battute di stampo suprematista su Martin Luther King e George Floyd. Paul Ingrassia, candidato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si è dovuto ritirare dalla guida dell’ Office of Special Counsel, il «tutore dell’integrità» del governo federale. In una chat di gruppo con altri repubblicani rivelata da Politico l’avvocato italo-americano se la prendeva con cinesi e indiani. I post nazisti del candidato di Trump.