È scioccante pensare che un ebreo possa diventare nazista. Eppure, rari, ce ne furono. E ricevettero dal Führer il titolo di «ariani onorari». Vladimir Jabotinsky, leader dei sionisti revisionisti, non lo ricevette, ma condivise con i nazisti la concezione razziale del nazionalismo. Era fautore di un impero ebraico a fianco del III Reich e per realizzarlo ricevette l'aiuto del partito nazista. Un suo discepolo negoziò con Adolf Eichmann lo sterminio di 450 mila ebrei ungheresi in cambio dell'emigrazione di un migliaio di sionisti revisionisti. Si spartirono il bottino del crimine. Il mese scorso, appena prima di essere accusato di genocidio dalle Nazioni Unite, Benjamin Netanyahu ha affermato di non essere sionista, ma sionista revisionista.