Questa nuova visione, che deriva da una sensibilità informata dalla cultura dei diritti umani, ha il merito di portare alla luce aspetti della “guerra totale” meno conosciuti e categorie di persone in precedenza poco considerate: i civili, innanzitutto; ma pure, ad esempio, i prigionieri di guerra, gli internati militari, le vittime di rappresaglie, i profughi, e anche le migliaia di donne vittime di violenze sessuali durante il conflitto. La morte di Norma Cossetto avviene proprio in relazione a tali scelte di campo, quando era schierata dalla parte di quelle idee che, fortunatamente, la Resistenza ha contribuito a sconfiggere, in difesa di un'idea di patria che non può e non deve essere la nostra.