Jiji Press - Quando a Tokyo il termometro sfiora i 38 gradi, anche una città abituata ai ritmi frenetici sembra rallentare. È il volto più inatteso dell'estate giapponese, raccontato da Jiji Press: una stagione fatta di ombra, storie di fantasmi, festival notturni e antiche tradizioni che invitano a fermarsi e ritrovare il senso della comunità. Ma l'estate è soprattutto la stagione dei 'matsuri', i festival tradizionali che animano le città al calare del sole, tra yukata, bancarelle di cibo, lanterne e fuochi d'artificio. Con il 'Bon Odori' si danza in cerchio fino a notte fonda, mentre festival musicali come il Fuji Rock attirano migliaia di persone sulle montagne di Niigata. Così, dietro l'immagine del Giappone tecnologico e sempre di corsa, l'estate rivela un Paese capace di rallentare, ritrovare le proprie tradizioni e trasformare il caldo in un'occasione per riscoprire comunità, memoria e convivialità.