Il caldo estremo di quest’estate ha causato anche un incremento fino al 20% degli accessi per disturbi psichiatrici in alcuni Pronto soccorso italiani rispetto a tre anni fa. Un segnale, rilevano in una nota la Simeu (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza) e la Siep (Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica), che conferma come il fenomeno non sia marginale ma strutturale. Il caldo estremo, sottolinea la nota, può infatti aggravare ansia, disturbi dell’umore e altre condizioni psichiatriche, e favorire scompensi psicotici, crisi depressive e comportamenti autolesivi. Per questo le due società chiedono che le persone con disturbi mentali siano riconosciute in modo esplicito tra le categorie fragili nei piani nazionali di prevenzione degli effetti del caldo. A rendere più esposte le persone con disturbi mentali concorrono anche l’isolamento sociale e la precarietà abitativa, con alloggi spesso privi di climatizzazione o di adeguato isolamento termico.