"In questi giorni vogliamo solo ricordarla da soli e in silenzio". Giuseppe Poggi - interpellato dall'Adnkronos - parla anche a nome della moglie Rita Preda e a poche ore dall'anniversario della morte della figlia Chiara Poggi - uccisa 19 anni fa nella loro abitazione a Garlasco (Pavia) - chiede tranquillità. Una telecronaca dove, dietro alle poche comunicazioni ufficiali della Procura di Pavia, c'è un frastuono costante di illazioni contro i genitori o sospetti infondati su Marco, fratello della vittima. Lo scorso giugno, l'ex bocconiano ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali e mentre manca poco al suo fine pena - la richiesta della revisione della difesa non arriverà prima dell'autunno - il dolore della famiglia non conosce pause. In attesa di nuove consulenze e di una chiusura 'bis' della Procura pavese (a fine settembre) nei confronti di Sempio - le indagini difensive hanno portato i pm a chiedere ulteriori approfondimenti sull'impronta, sul profilo psicologico su quello genetico - domani si terrà una messa in memoria di Chiara Poggi.