L’interdittiva antimafia è stata annullata, ma il nome dell’imprenditore risulterebbe ancora inserito nella cosiddetta “lista nera”. La vicenda ha avuto inizio nell’aprile del 2021, quando Quitadamo è stato raggiunto da una prima interdittiva antimafia. Quest’ultimo è stato definitivamente annullato dal Consiglio di Stato nel gennaio scorso. A ricostruire il caso è il suo avvocato, Michele Sodrio, secondo il quale Quitadamo non può ancora accedere ai contributi agricoli ed è stato chiamato a restituire anche alcune somme percepite negli anni precedenti. Un legame familiare che, secondo la difesa, sarebbe stato sufficiente a compromettere l’attività di un frantoio antico e già ben avviato.