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Vasapollo a Cuba con la delegazione RDC: “Il Bloqueo è diventato una guerra. La solidarietà deve denunciare il genocidio contro il popolo cubano” (S. Cavalleri)
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FarodiRoma
Il nodo, sottolinea Vasapollo, è oggi quello di rilanciare la produzione interna, ridurre la dipendenza dalle importazioni e aumentare la capacità di procurarsi valuta attraverso le esportazioni, la valorizzazione dei brevetti e il rilancio del turismo.
“Il blocco genocida si trasforma in guerra”, afferma, definendo quella contro Cuba una “guerra non militare che fa morti”.
Vasapollo sostiene quindi che la solidarietà debba concentrarsi sulla denuncia delle conseguenze sociali ed economiche delle politiche di isolamento e sulla difesa del diritto del popolo cubano all’autodeterminazione.
Per Vasapollo, la presenza delle massime autorità cubane in appuntamenti culturali rappresenta un elemento significativo della storia della Rivoluzione.
Ed è proprio nella cultura che Vasapollo individua una delle chiavi della capacità cubana di resistere alle difficoltà: “È la cultura l’elemento diversificante e di resistenza creativa della rivoluzione cubana”.