Per i ragazzi che entrano al Beccaria, il carcere minorile di Milano, l'uso degli psicofarmaci può diventare un problema fin dai primi giorni. Con il tempo, però, il percorso può cambiare: “Poi sono loro che chiedono di sostituire l'illegalità con la legalità. Al momento nel carcere non c’è una condizione di sovraffollamento: per ora ospita 56 ragazzi su una capienza di 57. Restano però alcune necessità quotidiane che, secondo la direttrice, incidono molto sulla vita dei giovani detenuti: mancano televisori, frigoriferi, ventilatori. Una situazione resa ancora più difficile dal caldo di agosto, che rende le condizioni all'interno dell'istituto particolarmente pesanti.