Il quinto album del progetto di Kristian Eivind Espedal (meglio conosciuto come Gaahl) rappresenta invece il secondo capitolo di una nuova era cominciata con il recente “…By The Shadows…”. Certo, le vene nere continuano a pulsare sotto la pelle, ma il corpo è cambiato. La batteria di Kenneth Kapstad accumula energia con una precisione impressionante, ma invece di liberarla la comprime ulteriormente. La voce di Gaahl, un tempo strumento di devastazione, non domina la scena: la infesta. La scelta di mantenere costantemente la tensione su livelli controllati finisce, a tratti, per limitare l’impatto emotivo.