C’è il mondo dentro di noi, la proiezione sulla realtà delle nostre angosce e delle nostre speranze. E poi c’è il mondo fuori di noi, l’impatto con la pura e semplice alterità delle cose. “Se c’è una cosa che vorrei fare nella mia vita”, afferma il leader degli Shearwater, Jonathan Meiburg, “è far sì che il mondo nella mia mente rifletta il più possibile il mondo reale”. Come le coste del Nuovo Mondo viste per la prima volta dagli uomini del Vecchio, come il nostro addentrarci verso l’interregno di un futuro oscuro, mentre il mondo che conoscevamo sta morendo. “The New World” è il diario di bordo di questa traversata, e si mostra subito come uno dei capitoli più preziosi di tutta la discografia degli Shearwater.