In patria l’uscita di “Mi catedral”, settimo disco della formazione galiziana guidata da Isabel Cea e Rodrigo Caamaño, è stata anticipata da un’attesa con le proporzioni dell’evento. Dopo “Sed” del 2023, il disco più saturo di distorsioni e aggressivo della band, era difficile intuire in che direzione si sarebbe spostato questa volta il noise pop dei TDAB. La verità è che è difficile dirlo anche dopo aver ascoltato questo “Mi catedral”, un disco che più che perseguire un’inflessione, sparpaglia influenze e idee caleidoscopiche in dodici tracce. Si tratta dunque di un disco disunito e per certi versi caotico, ma anche di un lavoro che conferma tutte le possibilità e la maestria immensa nel gestire ciascuna di esse da parte del gruppo. Il finale pop affidato a “Sacrificio” ci dimostra che la cattedrale dei Triángulo de Amor Bizarro non è stata costruita in una sola epoca e con un solo tipo di mattoni.