”, secondo lavoro del collettivo La Sécurité (proveniente da Montréal) è qui per ricordarci una verità molto semplice: bisogna sapersi divertire. Ed è proprio il movimento il vero protagonista del lavoro, con il basso che trascina ogni canzone con una forza fuori controllo, chitarre che si rincorrono e sintetizzatori intermittenti. Poi arrivano “Bingo” irresistibile celebrazione della vitalità della terza età, e “Ketchup”, un finale rumoroso e delirante che sembra implodere proprio mentre raggiunge il proprio equilibrio. È musica che pensa senza smettere di muoversi. non reinventa il linguaggio dell’art-punk, ma gli restituisce qualcosa che negli ultimi anni sembrava essersi perso: il piacere del caos, dell’umorismo e dell’energia collettiva.