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Fine vita, l'appello di Ada alla politica: "Guardatemi negli occhi: ogni attesa imposta è una tortura in più".
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Oggi Treviso
Con una violenza fulminea mi ha tolto le mani, le gambe, la parola.
La vita è una cosa meravigliosa finché la si può vivere e io l’ho fatto.
Mancavano, secondo l’azienda sanitaria, la volontà di procedere con la morte volontaria assistita, la dipendenza da trattamento di sostegno vitale e la presenza di sofferenze ritenute intollerabili dalla paziente.
La legge e la Corte costituzionale tutelano il diritto all’autodeterminazione dei cittadini, anche nelle scelte riguardanti la vita e la morte.
Ha inoltre affermato che il requisito del “trattamento di sostegno vitale” può dirsi soddisfatto anche quando non sia in esecuzione perché, legittimamente, rifiutato dalla persona malata.