BOLOGNA (ITALPRESS) – Da una parte c’è chi è uscito miracolosamente vivo dalle macerie, dall’altra c’è chi la data del 2 agosto 1980 l’ha sentita ogni tanto pronunciare dai genitori, ma conosce poco di quanto accaduto. “Questo cortometraggio ha il merito di sottolineare quanto necessario sia mantenere viva la memoria delle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “L’Assemblea legislativa è al fianco delle associazioni che riuniscono chi ha perso i propri familiari in vicende tragiche come quelle della stazione di Bologna, di Ustica o per i crimini della Uno bianca. Rivedersi ogni anno in stazione non è per noi uno stanco rituale, ma il processo di condivisione di un dolore, che da personale si fa collettivo. E il cortometraggio racconta bene come siano l’esperienza diretta, le parole di chi ha vissuto in prima persona la strage, a coinvolgere i giovani, a farli sentire parte di questa città”.